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I lunedì, Zia Mame e altre cose importanti.

I lunedì, Zia Mame e altre cose importanti.

Su cosa significa essere una donna The Sloane, sulle sette del mattino che sono ancora notte fonda e sull'importanza di non prendersi mai troppo sul serio.

Tra le cose belle di questo lunedì sera — e mi rendo conto che mettere "lunedì" e "cose belle" nella stessa frase sia già un atto di notevole ottimismo — c'è il fatto che, appunto, anche questo lunedì è andato.

Anche questa volta abbiamo affrontato le sette del mattino con grande coraggio e altrettanta forza d'animo, alzandoci alla decima sveglia e con un ritardo che, a quel punto, era ormai parte integrante del programma.

Zia Mame (e, se ancora non l'avete letto, ecco per voi un libro da aggiungere alla wishlist) sosteneva che le sette del mattino fossero ancora notte fonda. E onestamente, chi sono io per contraddirla?

Ma Zia Mame e il lunedì mattina a parte, chi sono io è tutta un'altra storia.

Sono una persona piuttosto riservata, cosa abbastanza curiosa, considerando che ho deciso di creare un brand e, subito dopo, una newsletter in cui raccontarvi quello che penso. Ma le contraddizioni, oltre a rendere la vita decisamente più interessante, sono spesso le cose che ci raccontano meglio.

Quindi, mentre sono qui davanti al computer, ascoltando Pure Shores delle All Saints e scrivendo la prima newsletter della nostra rubrica settimanale, Notes from the City, direi che è arrivato il momento di raccontarvi qualcosa in più su cosa sia The Sloane.

The Sloane nasce per un certo tipo di donna.
O forse, più semplicemente, per un certo modo di vivere.

Per quelle donne che hanno capito che l'eleganza ha molto più a che fare con l'attitudine che con la perfezione. Quelle che non sembrano mai essersi impegnate troppo, anche quando — dettaglio che naturalmente non ammetteranno mai — magari lo hanno fatto.

Hanno un fascino difficile da spiegare e ancora più difficile da dimenticare.

E quando parlo di eleganza non mi riferisco soltanto a come si vestono.

Parlo di quel sorriso rimasto un po' uguale a quando erano bambine. Degli occhi che, nelle persone interessanti, dicono quasi sempre più delle parole. Della capacità di entrare in una stanza senza dover dimostrare di esserci entrate.

Parlo di eleganza d'animo. Della genuinità delle azioni. Del saper sbagliare e, cosa decisamente meno diffusa, chiedere scusa. Del saper prendere la scena senza togliere spazio agli altri. Della curiosità, dell'autoironia e di tutte quelle piccole imperfezioni che, alla fine, hanno molto più fascino della perfezione stessa.

E poi, naturalmente, ci sono i vestiti.

I capi della prima collezione The Sloane nascono dalla stessa idea: pezzi essenziali e senza tempo, pensati per accompagnare con naturalezza una vita vissuta bene.

Mai eccessivi.
Mai rumorosi.

Perché, come per le persone, ho sempre pensato che le cose più interessanti raramente abbiano bisogno di alzare la voce.

Un guardaroba che si muove con la stessa facilità dal primo caffè del mattino fino ai Martini delle otto di sera. E, possibilmente, anche oltre.

The Sloane non parla di occasioni speciali.
Parla della vita vera.

Dei messaggi riletti tre volte prima di rispondere.
Dell'amore dei vent'anni.
Del vino bianco ghiacciato.
Delle telefonate fatte camminando senza sapere esattamente dove stiamo andando.
Di tutte quelle piccole cose che, prese singolarmente, sembrano insignificanti e che, messe insieme, finiscono per diventare una personalità.

E forse Notes from the City sarà proprio un po' così.

Parleremo di vestiti, certo. Ma anche di posti dove andare, film da riguardare per le nostalgiche come me, playlist perfette per settembre e consigli sentimentali assolutamente non richiesti — che sono, notoriamente, i più divertenti da dare.

Parleremo del drink perfetto. Del perché John F. Kennedy Jr. sia ancora uno degli uomini più charmanti di sempre. Delle camicie migliori, che poi, diciamocelo, sono quasi sempre quelle trovate negli armadi maschili.

E soprattutto parleremo di una cosa che considero piuttosto importante: nella vita, come nella moda, un pizzico di ironia e la giusta dose di irriverenza possono salvare quasi tutto.

Vorrei che The Sloane fosse anche questo.

Un posto dove sentirsi belle, certo.

Ma soprattutto sé stesse.

Con leggerezza.
Ironia.
Sicurezza.
E magari un Martini in mano.

Prendersi sul serio, ogni tanto, serve.

Prendersi troppo sul serio, invece, mi è sempre sembrato terribilmente poco elegante.

Girls, get ready to have some fun.

Benvenute in The Sloane!

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